Category Archives: Tradizioni e Cultura

Bagno di Romagna (FC) – Allevamenti di Razza Romagnola e il Raviggiolo

Bagno di Romagna, sede di due grandi tradizioni riconosciute in tutta Italia, e non solo.
Stiamo parlando della carne dei Bovini di Razza Romagnola e del Raviggiolo.

Per quanto riguarda la carne dei bovini abbiamo potuto intervistare Primo Bagioni della Confagricoltura dell’Emilia-Romagna che ci dice del precedente stato di estinzione della specie, protetta però dalla regione attraverso diversi incentivi ed interventi.

Mentre per il Raviggiolo abbiamo una ricetta particolare:
– Filtrare il latte;
– Mettere un pizzico di sale, un cucchiaio da minestra di caglio liquidi e lasciare per 1 oretta;
– Quando il Raviggiolo si rapprende va messo nelle scodelline e posizionarle sopra la felce, poi farle riposare per altre 8 ore;
– Girare il tutto e farlo riposare nuovamente altre 8 ore.

 

Argentario (GR) – Il Porto Ercole e il Forte Spagnolo

Il Forte Spagnolo si erge sopra il Porto Ercole, in tutta la sua magnificenza e potenza che un tempo proteggeva l’intera città.
Per realizzare tale struttura erano necessarie spese e manodopera immense.

Il suo possesso passo da mani spagnole, a quelle austriache, napoletane, francesi e tante altre.

Gran parte della protezione, che il Forte garantiva, proveniva dalla vicinanza a Roma: potere spirituale del Papato e delle forze armate risiedenti al confine.

Intervista a: Alessandro Ferrini (storico e scrittore)

Caldarola (MC) – Il Castello Pallotta del tempo delle Signorie

Il punto forte, meta degli inteditori e intenditrici dell’arte e della cultura qui a Caldarola, è sicuramente il Castello Pallotta: un’antichissima struttura che vanta di origini antichissime.

La famiglia Pallotta, che all’inizio del 1400 arrivò a Caldarola, all’epoca delle Signorie, prese in proprietà il feudo, portandolo al suo vero splendore.
E’ proprio grazie all’appartenenza alla stessa famiglia che ha permesso lo stato di perfezione della struttura, pure dei piccoli particolari.

Tutt’oggi è quindi possibile esplorarla in tutti i suoi antri: la magnificenza del salone dei ricevimenti, la cucina storica, la stanza da letto dove hanno dormito tanti illustri ospiti, le preziose collezioni di armi e di carrozze dove finimenti e attrezzature di epoche ormai lontane colpiscono la fantasia e l’immaginario dei visitatori.

 

Comacchio (FE) – Manifattura dei Marinati e Parco Delta del Po

Le Anguille di Comacchio venivano, tempo fa, preparate in quello che attualmente è un museo dedicato all’intero processo della loro lavorazione.
Il Museo prende il nome di “Manifattura dei Marinati” e Letizia Nordi ci fornisce ulteriori approfondimenti.

Attrazione ambientale di notevole importanza è il Parco del Delta del Po del quale Elena Cavalieri spiega alcune importanti caratteristiche:
E’ stato istituito nel 1988, comprende un’area molto ampia e protetta, in parte dedicata alle attività agricole. Risiedono 315 specie animali tra le quali la colonia di fenicotteri.

 

Padule di Fucecchio (PT) – La storica strage dei Partigiani e la Fauna

Padule di Fucecchio porta con sè un pezzo di storia che risale al 23 Agosto del 1944 quando, durante l’occupazione tedesca, ci fu un eccidio con il risultato di 175 morti, portato a termine dalla 26° divisione della corazzata tedesca con il pretesto di sterminare i superstiti partigiani.

Passiamo ora ad una cultura più leggera, e lo facciamo con Edoardo Chiostri (del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio), che ci regala qualche dettaglio in più su questo territorio toscano.

Arriviamo così alle bellezze di questo luogo che Luigi Bellandi, Fotografo amatoriale della natura, ci consente di approfondire grazie alla sua esperienza.
Tra i vari scatti fotografici è riuscito ad immortalare vari animali: i Germani, le Alzavole, i Fischioni, i Codoni, le Marzaiole, i Trampolieri, i Beccaccini e le Cicogne.
Inoltre anche la flora fa la sua degna figura, con le molteplici orchidee sparse per la zona.

Rotella (AP) – L’antico paesino di Poggio Canoso

Pompeo Vallorani, Guida Turistica della Provincia di Ascoli Piceno, ci accompagna lungo le Vie di Poggio Canoso, una delle tre fazioni di Rotella.
Il borgo risale all’epoca dei Longobardi e mostra tratti medievali, il fatto che sia di antiche origini è poi deducibile dall’etimologia stessa.

Ci si può imbattere nella Chiesa di Santa Lucia, che contiene le 4 copie delle tavole di Pietro Alemanno, e nella Chiesa di San Rocco che è nata nel periodo delle pestilenze.