Baratti (LI) – Il parco archeologico di Populonia e Baratti

 

Il Parco Archeologico di Populonia e Baratti è il vero protagonista della storia più antica, risalente all’epoca della civiltà etrusca: mostra, ai visitatori e curiosi del nostro tempo, ciò che è rimasto dell’antica civiltà che aveva la sua capitale proprio a Populonia.

Il Parco è diviso in due parti: la zona sottostante che è la Necropoli e quella superiore che è la Acropoli.

E dire che tutto ciò venne utilizzato nelle epoche successive per scopi ben diversi: scopriteli.

 

 

Baratti (LI) – Caccia al colombaccio

All’alba: è in questo momento che i cacciatori di Baratti si preparano nei loro appostamenti per partire con la caccia al Colombaccio.

Una tradizione e ormai routine da il via all’attività: ci si riscalda con un fuoco, si fa una colazione in compagnia con gli amici e ci si prepara alla battuta di caccia.
E’ così che tra un appostamento e l’altro si arriva alla cattura della preda.

Visso (MC) – Ricetta di coturnice in dadolata di sedano, carote e cipolla con ginepro e brandy.

Visso ci fa scoprire i meravigliosi profumi di questa ricetta semplice e gustosa. Un piatto deciso e speziato da abbinare ad un ottimo vino dell’alto maceratese.

 

 

Ricetta della Coturnice:

1) Dadolata di Sedano, Carote e Cipolla;
2) Soffriggere con Olio;
3) Appena si rosola, aggiungere qualche Bacca di Ginepro;
4) Dopo due minuti aggiungere la Coturnice;
5) Con la sua cottura, aggiungere le fette di Pancetta e qualche pezzo di Salsiccia;
6) Bagnare con un pò di Brandy;
7) Far evaporare e portare a fine cottura con acqua, un pizzico di sale e del peperoncino.

Vini abbinabili: (presentato dal Sommelier Roberto Gallozzi).
Visto il piatto è consigliato un vino speziato, come lo sono:
– Colli Maceratesi Rosso Riserva con uvaggio di Sangiovese, Vernaccia nera e Lacrima
– IGT Marche, Montepulciano in purezza.

 

Visso (MC) – caccia alla coturnice

 

 

Si parte all’alba per iniziare la ricerca delle Coturnici le quali si possono individuare grazie al loro canto, che nelle prime ore del mattino è facilmente udibile.
Raggiunta la zona di battuta di caccia è il momento di liberare i cani (Setter inglesi di età media sui 4-5 anni), che sono i veri protagonisti e anima di questa meravigliosa attività.
La caccia non è solamente mirata all’abbattimento della preda, il vero fondamento sta alla base della collaborazione tra cacciatore, il suo fidato cane e la natura.

Visso (MC) – Il Museo Civico Diocesano nella Chiesa di Sant’Agostino

 

 

Parte fondamentale della Cultura della località di Visso è il Museo Civico Diocesano nella Chiesa di Sant’Agostino dove sono racchiusi i manoscritti di Giacomo Leopardi, i dipinti di Paolo da
Visso e il dipinto attribuito a Orazio Gentileschi seguace di Caravaggio.
Un’antica tradizione che continua a vivere in questa cittadina è strettamente legata all’allevamento di trote, possibile grazie alla disponibilità di ottime risorse naturali (acqua e freddo costanti).
Le peculiarità di questa specie di pesce sono: la genuinità, non sopportano l’inquinamento idrico, possiedono poche calorie e sono ottime per l’alimentazione sana, fin da bambini.

Visso (MC) – La Sorgente del Nera

 

Visso, un piccolo comune della Provincia di Macerata nelle Marche, confinante con il comune di Castelsantangelo e i piccoli borghi di Vallinfante.

A racchiudere la città ci sono la Vallata e la sorgente del Nera alla cui valle sorge la cittadina.
Tra le principali attrazioni storiche c’è il Museo Civico Diocesano di Visso nella Chiesa di Sant’Agostino e un’attività, che per tradizione viene esercitata da tempo, è quella dell’allevamento delle trote, fulcro dell’economia della zona.