Bagno di Romagna (FC) – Ricette della Beccaccia

 

Ricetta delle 3 beccacce in padella:
-Riempire le beccacce con macinata di lardo, rosmarino e aglio;
– Mettere in forno;
– Avvolgere nel lardo genuino;
– Cuocere nel forno per 1 ora circa;
– Mettere del lardo sopra la carne per mantenerla morbida.

Ricetta della beccaccia come antipasto:
– Preparare carote, sedano, cipolla e limone (per togliere l’odore di selvaggio);
– Mettere tutto in padella, crudo;
– Tritare il tutto;
– Mettere sul pane toscano tostato.

Argentario (GR) – Il Porto Ercole e il Forte Spagnolo

Il Forte Spagnolo si erge sopra il Porto Ercole, in tutta la sua magnificenza e potenza che un tempo proteggeva l’intera città.
Per realizzare tale struttura erano necessarie spese e manodopera immense.

Il suo possesso passo da mani spagnole, a quelle austriache, napoletane, francesi e tante altre.

Gran parte della protezione, che il Forte garantiva, proveniva dalla vicinanza a Roma: potere spirituale del Papato e delle forze armate risiedenti al confine.

Intervista a: Alessandro Ferrini (storico e scrittore)

Argentario (GR) – Ricette: Cinghiale e Pappa con il Pomodoro

– Gianfranco Gambineri del Caseificio Sociale Manciano:
Pecorino Toscano DOP, Pecorino Delattosato, altri formaggi minori e la ricotta.

– Salumificio Silvano Mori:
Prosciutto Toscano DOP, pancetta, salsiccia, prosciutto e lardo di cinghiale.

– Benedetto Grechi, Vignaioli Morellino di Scansano:
Vini DOCG: Roggiano, Morellino

– Associazione Strada Del Vino Colli Di Maremma:
Produce Vini Rossi e Bianchi, Oli, Miele e Dolci

Ricetta: Pappa con il Pomodoro
– Soffriggere aglio, olio e pomodoro;
– Una volta che il tutto si è amalgamato aggiungere dell’acqua e del pane toscano raffermo;
– Cuocere per 1 ora.

Ricetta: Cinghiale
– Fare un miscuglio di odori (aglio, prezzemolo e rosmarino);
– Fare il soffritto;
– Aggiungere vino bianco e un pochino di pomodoro;
– Cuocere lentamente per 3 ore circa.

Argentario (GR) – Caccia in Braccata al Cinghiale

All’Argentario si svolge la caccia che i cacciatori desiderano, fortemente, praticare: la braccata al cinghiale.

Le fasi della caccia in braccata consistono in:
1) Iniziale Tracciatura, svolta in presta mattinata, per identificare le impronte dei cinghiali e per individuare dove hanno trascorso la notte. In base a queste informazioni è quindi possibile capire dove potrebbe risiederne la maggior concentrazione;
2) Disposizione delle poste dalla parte del vento favorevole;
3) Invio dei battitori al lato opposto e accerchiamento della zona;
4) Inizio della caccia.

Durante l’intera Attività, i Battitori vengono accompagnati dai cani, di razze diverse, ma quella più adatta alla caccia in braccata è il Segugio (ancor più adatto il Segugio Maremmano).

Non manca la sicurezza per questa particolare tipologia di caccia, le precauzioni prese sono molteplici:
– Il posizionamento dei cacciatori sulle poste pone l’uomo in sicurezza poichè elevato dal terreno;
– Indossamento di indumenti ad elevata visibilità;
– I battitori non sparano ai cinghiali e in caso succeda, vengono muniti di cartucce a salve;
– Solamente i cacciatori sulle poste sparano ai cinghiali e inoltre, l’inclinazione dell’arma e quindi della mira sull’animale, viene sempre eseguita verso il basso (colpendo verso il terreno);
– I cacciatori sparano con delle carabine che posseggono munizioni che non rimbalzano e risultano meno pericolose in quanto non rischiano di colpire qualcuno per effetto di rimbalzo.

Argentario (GR) – Il Promontorio: casa dei Cinghiali e Fenicotteri

Il Promontorio dell’Argentario, approdo per tutti coloro che sono in circa di risorse e d’un luogo dalla bellezza unica.
Si erge sul Mar Tirreno, consentendo di ammirarlo appieno, comprendendo anche l’Isola del Giglio e Giannutri. Voltando lo sguardo ad Est è possibile vedere la laguna, dove al centro risiede il paese di Orbetello, che gode di benessere economico grazie alla pesca di spigole, orate ed anguille.

L’Argentario è sede di numerose specie animali, fra cui i fenicotteri e i cinghiali.

 

Caldarola (MC) – Origine dell’Arte Venatoria e Cinofila

Caldarola, gioiello ricco di tantissime tradizioni e caratteristiche tipiche dei paesini della zona, collocato nella provincia di Macerata.
Le peculiarità della città richiamano alle antiche origini della stessa: le vie strette, il castello e la Piazza Vittorio Emanuele II.

Nelle Chiese e nei Palazzi non si può fare a meno di notare le molteplici raffigurazioni dei dipinti e sculture sul tema dell’arte venatoria e della cinofilia.

Infine, la caratteristica che accomuna i piccoli paesini e cittadine: il legame e la cordialità degli abitanti, che accolgono i visitatori e continuano a dedicarsi alle loro attività mondane.