Caldarola (MC) – La Cinofilia e la Caccia alle Starne

I cani e la caccia sono due mondi che molto spesso collaborano insieme, per approfondirne lo stretto legame siamo andati a chiedere di persona ad alcuni cacciatori della zona.

La Ricerca e Caccia di oggi si concentra sulle Starne, da parte dei Setter Inglesi, allenati e addestrati a questo tipo di attività.
– Danilo ci racconta della sua esperienza e vita passata con il suo cane, del tempo che gli deve essere dedicato per l’allenamento e la cura.
– Secondo, con il suo Setter Inglese di nome Jack, ci racconta del punto forte del suo cane (la caccia alla Beccaccia), delle variazioni dell’habitat riguardo le Starne e della sua esperienza dell’attività venatoria.

Lo spazio dedicato alle Associazioni delle Attività Venatorie di oggi viene affidato a:
– Ivo della Federcaccia;
– Antonio Bertini, Presidente dell’Ente dei Produttori di Selvaggina;
– Sandro Pacioni, Consigliere e Giudice Internazionale ENCI.

 

Caldarola (MC) – Ricetta del Fagiano

E’ arrivata l’ora di mangiare e la delizia di oggi è il fagiano, preparato in agrodolce:
– Tagliare il fagiano, le carote, il sedano e la cipolla;
– Far soffriggere il tutto;
– Aggiungere del vin bianco e successivamente le olive nere;
– Infine, per raggiungere la cottura ottimale, aggiungere il brodo;
– A fine cottura accorpare il sale e il pepe.

Per quanto riguarda il vino ci affidiamo nuovamente a Roberto Gallozzi, Sommelier dell’Istituto Marchigiano di Tutela dei Vini:
– Serrapetrona DOC del 2010.

Caldarola (MC) – Il Castello Pallotta del tempo delle Signorie

Il punto forte, meta degli inteditori e intenditrici dell’arte e della cultura qui a Caldarola, è sicuramente il Castello Pallotta: un’antichissima struttura che vanta di origini antichissime.

La famiglia Pallotta, che all’inizio del 1400 arrivò a Caldarola, all’epoca delle Signorie, prese in proprietà il feudo, portandolo al suo vero splendore.
E’ proprio grazie all’appartenenza alla stessa famiglia che ha permesso lo stato di perfezione della struttura, pure dei piccoli particolari.

Tutt’oggi è quindi possibile esplorarla in tutti i suoi antri: la magnificenza del salone dei ricevimenti, la cucina storica, la stanza da letto dove hanno dormito tanti illustri ospiti, le preziose collezioni di armi e di carrozze dove finimenti e attrezzature di epoche ormai lontane colpiscono la fantasia e l’immaginario dei visitatori.

 

Comacchio (FE) – La città sul Delta del Po

Comacchio è una città profondamente condizionata da numerosi canali d’acqua e il più importante tra tutti è il Canale Maggiore, ma non è l’unica attrazione del luogo visto che dalla Cattedrale di San Cassiano si erge la singolare Torre Campanaria.
Poi abbiamo la scalinata del Trepponti, la Pescheria, l’Ospedale degli Infermi, il Ponte degli Sbirri e Palazzo Bellini.
Tanti complessi architettonici, già di per sé pregiati, ma che inseriti nello scenario di questa cittadina posizionata al centro del Delta del Po, prendono ancor più valore.

 

Comacchio (FE) – Caccia agli Anatidi

A Comacchio si svolgono due tipologie di caccia:
– In Botte;
– Dal Palco.

Per quanto riguarda la Caccia in Botte bisogna partire all’alba e addentrarsi nella laguna nelle valli di Comacchio.
Le fasi principali di questa caccia sono:
1) Apertura della Botte;
2) Posizionamento degli stampi e delle anatre vive (richiami);
3) Copertura della barca sott’acqua;
4) Ritiro nell’appostamento e preparazione dei fucili;
5) Via alla Caccia.

Caccia similare, ma con elementi differenti è quella dal palco che consiste nell’utilizzare i richiami per attirare gli anatidi e, da un palco di paglia, avviare l’attività.

Lo spazio dedicato alle Associazioni Venatorie viene oggi affidato a Stefano Merighi, Presidente Regionale della Federcaccia dell’Emilia-Romagna che ci spiega la situazione faunistica e venatoria del territorio.
La caccia è possibile grazie ad una legislazione attuale molto ferrea che regola l’intera attività. Gli ambienti sono in buone condizioni e abitati da animali grazie ai cacciatori che si adoperano per la salvaguardia ambientale e faunistica, nelle zone dove non risiedono i cacciatori infatti si trovano delle vallate in pessimo stato.

Comacchio (FE) – Ricette di Folaga e Anguilla

E’ con Nicola Buzzoni, Chef dell’Hotel Ristorante Canneviè, che andiamo a scroprire 3 ricette di Comacchio e il giusto abbinamento di vino.

Ricetta “Risotto di Folaga”:
– Spellare la folaga e lessarla in un brodo con sedano, carote e cipolla;
– Scarnare le folaghe e sminuzzarne la polpa;
– Far rosolare con dello scalogno;
– Far sfumare con un pò di cognac e un goccio di concrentrato di pomodoro;
– Aggiungere il risotto.

Ricetta “Anguilla alla brace”:
– Aprire l’anguilla e metterla alla brace;
– Come contorno aggiungere la polenta grigliata.

Ricetta “Gamberetti di fiume fritti”:
– Friggere i gamberetti.

Vino:
– Vino del Fortana Frizzante.